Pizza del sabato sera


Credo che in ogni casa ci siano momenti che fanno “famiglia”, momenti in cui si riesce a rallentare e stare insieme, momenti che ricorrono spesso, tanto da diventare un appuntamento fisso.

Il nostro appuntamento fisso è il sabato sera: pizza e film tutti insieme.

Si comincia verso le 18.00 con il toto film: i bambini cominciano una discussione per capire chi debba decidere il titolo che ci accompagnerà nella cena, dimenticandosi quasi sempre che in realtà esistono i turni!

Una volta capito a chi spetta la scelta, cominciamo con la tragedia dei “must”: purtroppo i bimbi scelgono quasi sempre gli stessi e, dunque, noi genitori abbiamo il ruolo di guastatori, cercando di indirizzare la scelta su film non visti da tanto tempo o su titoli nuovi.


Negli anni ho sperimentato diverse ricette di impasti per pizza, passando dalla farina 0 alla Manitoba, dal lievito di birra alla pasta madre, per arrivare alle dosi ed ingredienti che uso ora.

Ad oggi, la mia pizza è quasi sempre fatta con farina di grano tenero di tipo 2: una farina semi-integrale, sufficientemente grezza da profumare di buono (che poi è il profumo del grano).

Uso senza alcun tipo di problema il lievito istantaneo in granuli: ottimo e non lascia il sapore forte di lievito, come invece spesso mi capitava con il panetto di lievito di birra.

Ho acquistato una macchina del pane da pochi euri, che sfrutto alla grande come camera di lievitazione, abbreviando di fatto i tempi necessari, e che mi dà il grande vantaggio di programmare la fine della lievitazione, così da poter passare il pomeriggio fuori casa sapendo che “lei” impasterà per me all’ora che voglio io!


Ho già fatto troppe chiacchiere, passiamo al dunque: ecco la ricetta.

Pizza in forno elettrico

Ingredienti - Dosi per 2 pizze tonde

  • 300 ml di acqua

  • 1 cucchiaino di sale

  • 1 cucchiaino di zucchero

  • 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva

  • 450 gr di farina di tipo 2

  • 1 bustina di lievito in grani (7 gr)

Ingredienti - Dosi per 2 leccarde di pizza

  • 450 ml di acqua

  • 1,5 cucchiaini di sale

  • 2 cucchiaini di zucchero

  • 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva

  • 675 gr di farina di tipo 2

  • 1,5 bustine di lievito in grani (10-11 gr)

Per noi 4 la dose che seguo è la seconda, quella per ottenere due pizze rettangolari grandi quanto le leccarde del forno.


Preparazione

Nella vaschetta della macchina del pane verso tutti gli ingredienti, avendo cura di aggiungerli seguendo l’ordine dell’elenco sopra riportato.

Programmo poi la partenza della panettiera in modo che l’impasto sia pronto per l’ora che mi è utile, in genere per le 18.30.

La macchina del pane fà tutto da sola: impasta, fà una prima lievitazione, impasta una seconda volta e fà una seconda lievitazione.

Quando l’impasto è pronto estraggo la vaschetta della panettiera e, dopo essermi unta le mani, tolgo l’impasto dal cestello e lo metto sulla spianatoia infarinata con farina di semola o kamut.

Dato il rapporto tra acqua e farina, l’impasto ha un’alta percentuale di idratazione ed è, di conseguenza, difficilmente maneggiabile, in quanto molto appiccicoso. Le mani unte di olio rendono la manipolazione più semplice ed evitano che l'impasto resti attaccato alle dita.

Con un tarocco o con un semplice coltello a lama liscia taglio l’impasto in due. Creo poi due panetti arrotolandoli tra le mani e chiudendoli alla base, oppure facendoli ruotare sulla spianatoia e portando i lembi al di sotto del panetto.

Lascio lievitare 5 minuti, in modo che l’impasto perda elasticità e tenacia e torni morbido e malleabile.

A questo punto formo la pizza: con le mani nuovamente unte schiaccio dal centro verso l’esterno dando una forma tonda.

Farcisco col solo pomodoro e faccio fare una nuova breve lievitazione, mentre il forno si scalda.

Il mio forno è un normalissimo forno elettrico, ma ha la funzione pizza! Lo scaldo a 200°C selezionando la funzione pizza e quando è caldo inforno per 9 minuti le due pizze su leccarde che posiziono a due livelli differenti: il secondo e il penultimo dall’alto.


Passati questo intervallo di tempo estraggo le pizze e le farcisco: i bambini hanno le loro preferenze, mentre io e mio marito amiamo variare.


In questa fase della preparazione farcisco coi soli ingredienti che devono /possono essere cotti, mentre altri, ad esempio il prosciutto crudo o la ricotta di capra, vanno messi da crudi.


Inforno una seconda volta per 9 minuti, avendo cura di alternare le teglie: quella che era sopra va sotto e la parte che era verso il retro va verso la porta del forno.


Questa sera ho farcito la mia pizza con tonno, melanzane sottolio ed olive schiacciate e quella di mio figlio Matteo con wurstel.


Troppo buona la pizza!!!!

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