Il riso venere o riso nero integrale


Oggi vi parlo di un alimento prezioso, un super alimento.


Da secoli conosciuto in Cina per le sue caratteristiche organolettiche e curative, il riso nero o riso Venere, è da anni coltivato anche in Italia dove ha conquistato una fetta ampia di mercato grazie alle sue peculiarità e per il suo sapore e profumo che lo rendono adatto a preparazioni con verdure dolci e aromatiche e con il pesce bianco o i crostacei.

Il suo chicco di forma oblunga dalle punte tondeggianti ha una consistenza tenace alla masticazione, se ben cotto, che sprigiona sotto i denti una fragranza particolare.


Il riso venere (o riso nero) offre numerosi benefici per la salute, che lo rendono un alimento consigliato per un’alimentazione sana.


Il riso nero ha numerose proprietà curative: è ricco di calcio e vitamine B, B3 e C, inoltre grazie alla presenza di particolari antiossidanti noti con il nome di antociani è in grado di proteggere le cellule dai danni dei radicali liberi, cioè contrasta l’invecchiamento cellulare.


Esso rappresenta una fonte sana di minerali, soprattutto di ferro; è ricco di crusca, che aggiunta regolarmente nella dieta promuove la salute, ed è associato a un miglioramento della memoria, alla diminuzione del rischio di malattie cardiache e del cancro. Inoltre, fa benissimo includerlo nel proprio menu per combattere il colesterolo cattivo (LDL).


Tra i diversi metodi che possono essere utilizzati per cuocere il riso nero io preferisco il metodo "per assorbimento", che vi descrivo di seguito.



Ingredienti - Dosi per 4 persone


  • 4 tazzine da caffè di riso nero

  • 8 tazzine di caffè di acqua

  • sale q.b.



Preparazione


Il metodo di cottura per assorbimento prevede che tutta l’acqua aggiunta sia assorbita durante la cottura, quindi il dosaggio dei liquidi e della parte secca è particolarmente importante.


Innanzitutto il riso deve essere sciacquato sotto l'acqua fredda corrente.

In un tegame capiente ho versato solo l’acqua fredda in dosi 1:2, cioè un bicchiere di riso crudo e 2 bicchieri di acqua. Ho coperto il tegame con un coperchio della misura adatta e ho posizionato sul fornello a fuoco alto fino ad arrivare a bollore, poi ho aggiunto il riso e, da quando riprende il bollore, ho calcolato 15-20 minuti di cottura coperto a fuoco basso.

Ho dunque spento il fuoco e lasciato riposare, sempre coperto, per circa 20 minuti ancora.

In questo modo la cottura è proseguita sfruttando il vapore rimasto nel tegame sotto il coperchio, assorbendo lentamente l’acqua residua, idratandosi lentamente.

Inoltre, così facendo, il riso assorbendo tutta l'acqua, potrà nuovamente arricchirsi di tutte quelle sostanze che aveva rilasciato nell'acqua durante la prima parte di cottura (difatti l'acqua nella pentola è nera!).


A questo punto il riso deve essere assaggiato ed eventualmente salato, oppure condito con olio o, ad esempio, fatto saltare in padella con verdure.

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