La crostata che si crede uno strudel


Qualche giorno fa è venuto a trovarci mio suocero dal Trentino, come sua buona abitudine ci ha portato una cassa di mele coltivate nei frutteti del suo paese: Golden, Fuji e Granny Smith.

Le mele erano belle e mature, zuccherine al punto giusto da essere deliziosamente dolci.


Ho pensato di utilizzare alcune delle Golden per farne una profumata torta.

Da buon (mezzo) Trentino, mio marito avrebbe desiderato uno strudel, io invece avrei preferito una crostata. Da questi due desideri ne è nata una crostata con il ripieno dello strudel: mele, uvette, pinoli e cannella.


Il guscio in cui è racchiuso questo insolito ripieno è una frolla senza uova e senza burro, arricchita con mandorle tritate finemente per dare friabilità e quindi è totalmente vegan.


Solitamente per fare questa frolla utilizzo farine di frumento di tipo 2, ma in questa occasione ho scelto di usare un preparato per torte e biscotti senza glutine della Schar, denominato Mix C.

Questa volta, infatti ho deciso di provare una torta gluten-free.


Il risultato è stato tanto inaspettato, sorprendente e delizioso da convincermi a partecipare ad un contest di ricette di dolci senza glutine.



Ingredienti - Dosi per una tortiera di 26 cm di diametro


Per il guscio di frolla:

  • 250 gr di preparato per torte e biscotti senza glutine della Schar, denominato Mix C

  • 60 gr di zucchero integrale di canna Dulcita

  • 50 gr di mandorle sgusciate e tritate finemente

  • 100 ml di latte vegetale di avena

  • 90 ml di olio di semi di girasole

  • 6 gr di lievito per dolci, o comunque 2 cucchiaini da caffè rasi (certificato senza glutine)

Per il ripieno:

  • 2 mele Golden mature

  • 50 gr di uva sultanina

  • 20 gr di pinoli

  • 1 cucchiaino da caffè di cannella in polvere

  • succo di limone q.b. per inumidire le mele tagliate e non farle annerire



Preparazione


Dapprima ho scaldato un poco di acqua e ho messo in ammollo l'uvetta.

Dopodiché ho setacciato la farina con il lievito in una ciottola, ho unito lo zucchero e le mandorle tritate finemente.

Ho quindi aggiunto agli ingredienti solidi l'olio ed il latte di avena. Ho cominciato a mescolare con l'aiuto di un cucchiaio.

Ho poi messo l'impasto, che si presenta ancora in grandi briciole, su una spianatoia per impastarlo ed ottenere una composto omogeneo. Nel caso ne avessi avuto bisogno, avrei aggiunto poco alla volta ulteriore latte di avena.

Ottenuto il risultato voluto, ho avvolto l'impasto nella pellicola alimentare e riposto in frigorifero a riposare per circa 30 minuti.


Mentre la frolla riposava, ho preparato il ripieno.

Ho sbucciato le mele e, eliminato il torsolo, le ho tagliate a piccoli pezzi che ho inumidito subito con il succo di limone.

Ho quindi scolato l'uva sultanina e l'ho unita alle mele.

Ho unito anche i pinoli e la cannella e a questo punto, con un cucchiaio, ho mescolato bene.


Passati i 30 minuti ho ripreso l'impasto dal frigorifero e l'ho steso in un disco di diametro maggiore di quello della tortiera scelta.

Ho foderato quest'ultima con della carta da forno inumidita con acqua corrente e successivamente strizzata.

Con attenzione ho rivestito la teglia con l'impasto steso e, senza far ricadere i lembi di frolla all'interno, l'ho farcito con il ripieno di mele, uvetta, pinoli e cannella.

Con un coltello ho eliminato l'eccesso di pasta, facendo in modo che i lembi si richiudessero sul ripieno per circa un centimetro.

Dall'impasto rimasto ho ricavato, utilizzando una formina per biscotti, tanti piccoli cuori da sistemare a cerchi concentrici sovrapposti tra loro dall'esterno verso l'interno. In questo modo invece del classico intreccio della crostata, ho racchiuso il ripieno in una "rete" di cuori.


Ho scaldato il forno a 180°C e in seguito ho infornato la crostata spennellata di latte d'avena e coperta con un foglio di alluminio. Ho cotto così per 25 minuti. Passato questo tempo ho tolto l'alluminio e continuato la cottura alla medesima temperatura per altri 20 minuti.


Una volta cotta, ho lasciato raffreddare la crostata in forno e solo una volta fredda l'ho tolta dalla teglia.

Ho decorato il dolce con una leggera spolverata di zucchero a velo.


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