Sushi e sashimi a casa



Se come noi siete dei grandi amanti di questo particolare cibo giapponese, sappiate che anche a casa lo si può preparare.

La preparazione richiede un po’ di manualità, che facilmente si raggiunge con alcune prove.


Certo è che la prima volta che ho fatto il sushi a casa avevo più riso sulle mani e in giro per il bancone della cucina, che nei miei maki, ma è stata una gran soddisfazione vedere lo stupore negli occhi dei bambini.


La settimana scorsa ho preparato la nostra cena sushi insieme a Lisa, la mia bambina di 7 anni, e ci siamo divertite molto: lei creava i maki, gestendo da sola riso, farcitura e chiusura rotoli, io tagliavo li con un coltello molto affilato.


Gli attrezzi che dobbiamo usare, infatti, sono un coltello ben affilato, la cui lama va tenuta inumidita per evitare che il riso vi si attacchi, ed una stuoia di bambù per arrotolare i maki, meglio se rivestita di pellicola trasparente per evitare che si riempia di chicchi di riso.


Gli ingredienti indispensabili per la realizzazione del sushi sono il riso giapponese dai chicchi piccoli e tondeggianti (che può essere sostituito con del riso italiano di tipo Selenio o Roma), dei fogli di alga Nori, del wasabi in pasta se amiamo il suo piccantino e dell’aceto di riso (sostituibile con l’aceto di mele).

L’altro ingrediente principe è il pesce, che deve essere di ottima qualità e soprattutto che deve essere stato abbattuto, ossia deve aver subito una congelazione tra i -20 e -30°C per almeno 24-48 ore. Il processo di abbattimento permette di uccidere l’anisakis, un parassita che può annidarsi nelle carni del pesce e che, se ingerito dall’uomo, può causare gravi disturbi intestinali.


Purtroppo non ho potuto fare un reportage fotografico delle varie fasi di realizzazione, ma su giallo zafferano troverete delle belle fotografie, che aiuteranno a capire i vari passaggi.


Ora a voi il procedimento.


Sushi e sahimi a casa

Ingredienti - Dosi per 300 gr di riso crudo

  • 200 gr dii salmone crudo

  • 200 gr di tonno crudo

  • 1 carota

  • 4 fogli di alga nori

  • 1 confezione di salmone affumicato avvolto in alga nori

Queste dosi sono sufficienti per due persone che amano molto il cibo giapponese.


Preparazione

Innanzitutto ho proceduto con la preparazione e la cottura del riso, che ho descritto in questo post.


Mentre il riso si stava raffreddando ho preparato il pesce e la carota.

Io e Lisa abbiamo deciso di preparare Hosomaki e Futomaki, per i quali ho tagliato sia il pesce che la verdura dello spessore di 1 cm.

In generale questa regola vale per tutti i maki, ad eccezione dei Temaki, per i quali gli ingredienti devono essere tagliati dello spessore di 0,5 cm.

Una volta tagliata, ho sbollentato la carota per qualche minuto.

Oltre le carote, possono essere utilizzati avocado, cetrioli e zucchine, di tutti questi ho sbollentato solo le ultime.


Oltre ai maki, Lisa ed io abbiamo scelto di realizzare anche dei nigiri e di servire del sashimi. Per il nigiri ho tagliato il pesce a fettine sottili, mentre per il sashimi ho tenuto un taglio dello spessore di circa mezzo centimetro.


Una volta pronti tutti gli ingredienti e componenti della nostra cena giapponese, mi sono procurata una ciotola di acqua in cui bagnare le mani prima di prelevare il riso cotto e in cui bagnare la lama del coltello prima di effettuare un taglio.

Senza questo espedimento il riso cotto, al quanto appiccicoso, si attaccherebbe ovunque.


La prima preparazione è stata quella degli Hosomaki, ossia dei piccoli rotolini con l’alga esterna, il riso ed un solo ingrediente all’interno.

Abbiamo preparato hosomaki con salmone e hosomaki con tonno.

Per preparare l’hosomaki, per prima cosa ho tagliato a metà per la lunghezza il foglio di alga nori. Quindi l’ho passata a Lisa, che l’ha messa sulla stuoietta appoggiandola sul lato più lucido e liscio. Lisa ha steso il riso sull’alga in uno strato uniforme non troppo spesso, ma sufficiente a non intravedere più l’alga, lasciando un mezzo centimetro di bordo libero che è stato usato per chiudere il rotolo. A questo punto Lisa ha steso l’ingrediente principale, salmone o tonno di spessore 1 cm, al centro del riso, coprendo tutta la larghezza del riso.

Ha poi chiuso il piccolo rotolo aiutandosi con la stuoietta, arrotolando tutto come un involtino.


Una volta formato il rotolino, io l’ho tagliato con un coltello ben affilato e bagnato di acqua.

Il rotolo va prima tagliato in due e poi in quattro parti (o tre).

Noi abbiamo preparato 16 hosomaki di salmone e 16 hosomaki di tonno, utilizzando 2 fogli di alga nori interi, poi tagliati a metà.

Qui trovi le foto di giallo zafferano degli hosomaki.


La seconda preparazione è stata quella del futomaki, ossia un sushi arrotolato con il foglio di alga nori all’esterno, il riso e poi gli ingredienti all’interno, che devono essere almeno in numero di 4.

In realtà noi abbiamo disatteso la regola usandone 3.

Abbiamo preparato un tipo di pseudo futomaki con tonno, salmone e carota.


Per preparare il futomaki il foglio di alga nori va usato intero.

Lisa l’ha messa sulla stuoietta appoggiandola sul lato più lucido e liscio e quindi ha steso il riso su tutta la superficie dell’alga in uno strato uniforme non troppo spesso, ma sufficiente a non intravedere più l’alga, lasciando anche in questo caso un mezzo centimetro di bordo libero che è stato usato per chiudere il rotolo.

A questo punto Lisa ha steso gli ingredienti salmone, tonno e carota tagliati con spessore 1 cm al centro del riso, coprendone tutta la larghezza. Ha poi chiuso il rotolo aiutandosi con la stuoietta, arrotolando tutto come un involtino.


Una volta formato il rotolino, io l’ho tagliato con un coltello ben affilato e bagnato di acqua.

Il canone vorrebbe che il rotolo venga prima tagliato in due e poi in sei parti, ottenendo 12 pezzi.

Noi abbiamo preparato invece solo 8 pseudo futomaki, tagliando prima in due e poi in 4.


Qui trovi le foto di giallo zafferano per i futomaki.


Ultima preparazione di sushi con riso è stata quella dei nigiri, ossia delle polpettine ovali di riso ricoperte con una fettina di tonno o di salmone.

In generale, possono essere utilizzati anche altri ingredienti, quali altre specie di pesce, crostacei, molluschi, carni, uova e verdure.


Prima di tutto Lisa ed io ci siamo bagnate le mani di acqua, abbiamo poi prelevato un piccolo pungo (almeno nel mio caso) di riso e lo abbiamo modellato in forma ovale, senza schiacciarlo troppo, per evitare che poi la preparazione risulti troppo dura.

A questo punto abbiamo posto sul palmo della mano la fettina di pesce e poi adagiato sopra di essa la polpettina praticando una leggera pressione in modo tale che il pesce restasse attaccato al riso.

Rigirando infine la polpettina, il nigiri è pronto.


Qui trovi le foto di giallo zafferano dei nigiri.


Per ultimo un impiattamento che sia semplice, lineare e, per questo, molto giapponese.


E....buon appetito!


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