Fasolari gratinati al forno - SENZA GLUTINE


Ieri mattina mio marito è andato alla pescheria e, non avendo trovato quanto cercava, è tornato con 1 kg di fasolari.


Ora cosa ce ne facciamo? Io manco li ho mai sentiti nominare!!!!


Veloce ricerca in rete....e già mi preoccupano: ovunque si legge che devono essere puliti bene dalla sabbia. Ma non basta farli spurgare in acqua come le cugine vongole: bisogna aprirli da crudi con un coltellino.

Il principio è quello delle ostriche!

Mi auguro che sia molto più semplice, in quanto il primo tentativo di apertura ostriche finì con un dito bucato dal coltello e con quanto ne consegue!

Tornando ai fasolari, una volta aperti ne va tolta la pellicina che li ricopre e la sacca dell'intestino che è piena di sabbia.


Aiuto! mi dico....


Vedendomi alquanto perplessa ed intimorita, mio marito si offre di fare tutto lui.

Benedizione del cielo!!!!

E devo dire che ha ottenuto un delizioso risultato!!!


A voi le dosi e il procedimento, che di per sé appare lungo e complicato, ma se avete un marito in gamba come il mio sarà sufficiente un'oretta tra apertura, pulizia e preparazione per il forno!!!




Ingredienti - Dosi per 4 persone, antipasto o secondo dopo un primo abbondante


  • 1 kg di fasolari

  • 3 cucchiai di pan grattato senza glutine

  • 1 cucchiaio di sugo al pomodoro

  • aglio in polvere q.b.

  • prezzemolo q.b.

  • olio extra vergine di oliva q.b


In caso di fruizione da parte di un celiaco, tutti gli ingredienti utilizzati devono essere certificati "senza glutine".



Preparazione


Per prima cosa Alberto ha strofinato con una paglietta i gusci dei fasolari e li ha messi a spurgare per 3 ore in acqua salata (30 gr di sale ogni litro di acqua).


Passate le 3 ore, Alberto ha cominciato a pulire i fasolari.


Per pulire i fasolari li ha aperti incidendo i due muscoli laterali interni. Per farlo ha impugnato i fasolari tenendo la parte più corta della conchiglia verso il basso nel palmo della mano ed ha infilato la lama di un coltello, con la punta arrotondata, fra le due valve aiutandosi con la pressione del dito.

Ha infilato la punta del coltello fino in fondo e l'ha fatta muovere lateralmente avendo cura di tenere la lama inclinata verso l'alto; in questo modo ha tagliato il primo dei due muscoli che serrano le due valve.


A questo punto ha forzato delicatamente per divaricare il guscio, ha girato la lama e ha inciso lateralmente il secondo muscolo.


Così facendo le due valve erano del tutto divaricate.

Alberto ha quindi potuto eliminare la pellicina grigiastra che ricopre il mollusco e la sacca intestinale che contiene la sabbia e piccoli sassolini.


Fatto questo, ha staccato ogni fasolare dal proprio guscio ed ha raccolto l'acqua che conteneva la conchiglia in una ciotola.


Questa acqua l'ha poi in parte utilizzata per insaporire il pan grattato.


Una volta che i fasolari sono stati tutti estratti dai gusci, Alberto li ha posati su un tagliare e con un batticarne ne ha pestato il piede di color corallo, in modo tale da ammorbidirne le carni, fino a che non sono diventate sottili, integre e tenere.


A questo punto Alberto ha messo da parte i piedi dei fasolari e ha messo le restanti parti bianche nel mixer insieme al pan grattato, ad un cucchiaio di acqua dei fasolari, ad un pizzico di aglio in polvere, al sugo di pomodoro e al prezzemolo e ha tritato il tutto.


Per finire, su una placca rivestita di carta forno, ha distribuito le conchiglie e ha posato in ognuna valva un piede di fasolare e li ha ricoperti col composto di pangrattato. Ha bagnato con un filo di olio extravergine di oliva senza salare.


Alberto ha quindi infornato in forno preriscaldato a 180°C, modalità statica, per 8 minuti a metà altezza e poi, alzando la teglia al secondo livello dall'alto, ha portato a termine la cottura per 12 minuti in modalità grill.


Ed ora, buon appetito!


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